Siamo davvero felici di leggere il post che Tiziano Fantinel ha pubblicato nel suo blog, a un mese dalla pesante nevicata che a Seren del Grappa (BL) ha demolito le serre della sua azienda: Vivaio biologico il Ruscello.
Lo pubblichiamo per condividere non solo la felicità per lo scampato pericolo di chiusura del vivaio, ma sopattutto per ricordarci, leggendolo, quanta energia e fiducia possa scaturire dal sostegno, dall'aiuto e dalla vicinanza in momenti di difficoltà.





... da calamità e avversità possono nascere stupende situazioni ...


A volte tendiamo a sopravalutare le nostre forze.. a dimenticare il notevole sforzo che dobbiamo fare per tutelarci e tutelare ciò che abbiamo, soprattutto dinnanzi ad avversità ed agenti atmosferici, sempre più “estremi” ed anomali.

La neve era prevista in quel 28 dicembre in cui tantissimi fiocchi candidi hanno coperto, in pochissimo tempo, colori e forme con una coltre di oltre 60 cm. Mi ero organizzato, come sempre quando sono previste nevicate, per essere presente giorno e notte nelle serre per pulirle. É scesa tanta neve, più del previsto, tanta neve che mi ha impegnato non poco per spalarla, per toglierla da teli e serre. Ora dopo ora, mi sono reso conto che le mie forze, la mia volontà e il mio impegno non erano sufficienti per “salvare tutto”.
La neve cadeva troppo in fretta, aveva una consistenza che si attaccava come colla ai teli rendendo più lento e difficoltoso il lavoro. Non era come le altre nevicate in cui anche se con fatica riuscivo a tenere sgombre le coperture delle serre ... non riuscivo a starci dietro e infatt, a mezzogiorno una serra, quella di mezzo, è “collassata” sotto il peso della neve..

Solo quando la neve ha smesso di precipitare dal cielo, solo dopo aver messo in sicurezza le altre strutture abbiamo potuto constatare il grave danno.. tutti i tubi erano stati piegati e resi inutilizzabili, le testate erano state piegate irrimediabilmente. La serra di 30m di lunghezza per 5 di larghezza era completamente distrutta.

Ovviamente lo stato d’animo era a terra dopo l’ennesimo evento atmosferico che in questi anni ha colpito la nostra azienda. La mega grandinata del 2017, Vaia nel 2018 e ora la neve, ciliegina sulla torta di un 2020 già graffiato dal Covid. Inoltre era prevista ancora neve e per diversi giorni ho temute per le altre serre, temuto di avere un danno così grande da dover chiudere l’attività.

In questo momento di forte preoccupazione, di amarezza per i danni subiti, di senso di colpa perché forse avrei potuto fare diversamente, ho ricevuto molte telefonate, messaggi e gesti di sostegno e vicinanza. Queste parole hanno riscaldato il cuore a me e alla mia famiglia, ci hanno fatto sentire meno soli, ci hanno dato gioia, ci hanno fatto sentire quante persone ci vogliono bene, in quanti apprezzano il nostro lavoro. Da questi gesti è nata anche una iniziativa promossa da “Retecontadina” che ha avviato una raccolta fondi per riportare in vita la serra distrutta.

Un’ iniziativa che ci ha creato dell’imbarazzo ma che ci ha dimostrato quanta vicinanza, calore, affetto ci avvolgono e circondano, quante persone ci sono che apprezzano il nostro lavoro e il nostro operato. Un gran bell'aiuto che ci consentirà di coprire gran parte delle spese di ricostruzione della serra ma in primis ci ha fatto sentire che non siamo soli, anzi ...
Questa vicenda ci ha dato tante sensazioni contrastanti, dall’iniziale dolore e sconforto all’attuale entusiasmo e desiderio di ripartire con tanta energia.
Una vicenda che ha anche e soprattutto evidenziato l’esistenza di una bella rete solidale, un insieme di realtà, aziende, singolarità che hanno a cuore il coltivare sano, che sa produrre cibo senza inquinare e contaminare l’ambiente, che cerca i sapori genuini e non omologati (simil grande distribuzione), che crede nell’importanza dell’etica della produzione e del giusto prezzo.

Toccata con mano l’importanza di questa rete dal basso, è nato in noi il desiderio di dar forza ed energia a tutto ciò e magari di ampliare questa bella realtà. Da qui l’idea di “ricambiare” in qualche modo la generosità e il calore ricevuto con ciò che probabilmente sappiamo fare meglio ... l’idea di dare vita a “SEMI GERMOGLIATI TRA LA NEVE”.

Da più di 10 anni la nostra azienda si dedica alla produzione di piantine da orto biologiche, coltivate senza usare prodotti di derivazione animale e ottenute prevalentemente da seme antico, riproducibile e non manipolato. Saranno proprio queste piantine che doneremo a chi ci è stato vicino in questo difficile momento. Piantine di pomodoro di antiche varietà italiane rosse, rosa, gialle e scure, cavoli adatti sia per crauti che per consumo fresco, insalate primaverili di svariati colori e sapori, peperoni e melanzane dalle tante forme e gusti ... e tantissime altre tipologie di ortaggi di molti colori, forme e sapori che consentiranno a chi le coltiva, sia di tutelare la biodiversità ma anche di assaporare gusti particolari.

Stiamo studiando la possibilità di mettere a disposizione queste piantine anche per orti sociali, scuole e per chiunque desideri coniugare salubrità, biodiversità, solidarietà e consolidare questa rete solidale nata dal basso, che profuma di terra e di cibo sano, di condivisione e collaborazione.

Un percorso condiviso e una risposta concreta a chi vorrebbe importi Ogm e Nbt, semi manipolati e costruiti in laboratorio, fatti per un coltivare sempre meno rurale e sempre più industriale, ben condito con pesticidi, stimolanti ormonali e veleni di ogni sorta.