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Diario

Pernatura 01 VAR4992 1 rit01 1366x910pxA Fregona, in provincia di Treviso, in uno spazio collinare con prati e boschi di quattro ettari alle pendici della secolare Foresta del Cansiglio, ha sede la Società Agricola Pernatura di Valter Giora, Andrea Maschio, Andrea Gallo e Alex Dal Pos. Nell’azienda si allevano maiali, polli da carne e galline ovaiole per la produzione delle uova.

La sua particolarità è l’uso di pollai mobili che Valter ha chiamato “ovomobili”, cioè gabbie senza fondo munite di adeguate protezioni contro i predatori come le volpi, le faine, le donnole.

Queste strutture vengono spostate ogni giorno sul prato, in modo che le galline ovaiole ed i polli abbiano sempre la possibilità di mangiare erba fresca e pulita. Dopo venti giorni l’ovomobile ritorna nel medesimo posto; in questo periodo di tempo il prato ha avuto modo di rigenerarsi e l’erba è ricresciuta.

L’ovomobile, provvista di abbeveratoi e mangiatoie, è coperta per metà della sua superficie in modo che gli animali possano ripararsi in caso di intemperie ed ha appositi nidi per la deposizione delle uova.

Pernatura 02 VAR4972 1 1366x911pxQuesta forma di allevamento garantisce il benessere ed il rispetto della vita degli animali che stanno sempre all’aperto ed a contato con la terra, in condizioni di assoluta naturalità. Il pollo mangia erba e razzola alla ricerca di piccoli insetti, lombrichi, sassolini ecc. L’alimentazione viene integrata con cereali, possibilmente biologici, rigorosamente NO OGM. La luce naturale, l’aria, il suolo, il moto, sono da sempre elementi fondamentali per un ciclo vitale armonico.

E’ del tutto evidente che se un animale vive in uno stato di equilibrio che rispetta le sue peculiarità ed esigenze, è alimentato in modo corretto, con capacità di movimento in spazi idonei - non angusti e delimitati - sarà meno esposto alle malattie. Infatti l’Azienda Pernatura non somministra agli animali, nell’alimentazione o nell’acqua di abbeveraggio, alcun farmaco. Carne ed uova prodotti con questa modalità sono di ottima qualità, ed ottengono riscontri più che positivi da parte degli acquirenti.

La vita dei polli da carne è di 120-150 giorni, mentre le galline ovaiole vivono in salute per almeno due anni.

Pernatura 03 VAR5062 1 rit01 1366x911pxAnche i maiali - animali che hanno sempre rivestito un ruolo molto importante per l’economia rurale familiare - vivono all’aperto nella zona boschiva dell’azienda, a contatto con il loro ambiente ideale, con ritmi regolati dalla luce naturale. Lucio Giunio Moderato Columella – un “agronomo” e scrittore di agricoltura dell’età romana -, in uno dei suoi trattati spiega che per il maiale “… sono ideali i boschi che si vestono di quercia, di sughero, di faggio, di elci, di oleastri, di terebinti, di noccioli e di tutti gli alberi da frutto selvatici, …”.

Sono purtroppo note le conseguenze della nuova era della “domesticazione”, dove la meccanizzazione costringe gli animali ad una vita artificiale in condizioni di sofferenza. Inoltre le modalità di produzione che caratterizzano i grandi allevamenti industriali inevitabilmente procurano dei danni all’ambiente e gli alimenti che ne derivano non sempre rispondono, per il consumatore, agli indispensabili requisiti di qualità e salubrità.

Una domanda frequente che ci si pone è quale possa essere, sotto il profilo nutrizionale, il valore della carne ottenuta da un animale in cattività per non parlare delle sue caratteristiche organolettiche …

Pernatura 04 ANT2929 1 rit01 911x1365pxValter Giora, è un Agronomo ed un convinto sostenitore di una produzione etica e biologica, che preservi l’ambiente e tuteli la salute dei consumatori. Ci racconta di aver trovato ispirazione per la sua attività anche dal celebre saggio di Michael Pollan, “Il dilemma dell’onnivoro”.

Il libro analizza il cibo ed il sistema alimentare nelle diverse fasi della produzione e commercializzazione, esaminando e documentando in modo dettagliato le tre principali catene alimentari, quella industriale, quella biologica (o organica) e quella tradizionale della caccia e della raccolta. Per il consumatore ricostruire la filiera alimentare può risultare, nonostante tutto, molto complicato e difficile; spesso gli alimenti risultano prodotti mediante complicati processi tecnologici ed industriali che purtroppo non sempre sono indice di qualità.

Michel Pollan scrive di aver preso in prestito l’espressione Il dilemma dell’onnivoro, un termine che si ritrova negli scritti di illustri autori, perché il dilemma è un argomento molto dibattuto, una lente molto rivelatrice sotto cui osservare i tormenti alimentari del nostro tempo.

L’autore del libro, nel suo viaggio all’interno del cibo, incontra Joel Salatin convinto sostenitore – al pari di Valter Giora e dei suoi soci - della rotazione del pascolo. Anche nella sua fattoria gli animali vengono spostati ogni giorno nutrendosi di erba, per questo motivo egli stesso ama definirsi erbicoltore o eliocoltore. Salatin sostiene che “l’erba è solo un mezzo per catturare l’energia del sole. Gli animali vanno e vengono, ma l’erba, che direttamente o indirettamente li sfama tutti, rimane. La salute della fattoria dipende più di ogni altra cosa dalla salute dei prati.”

Pernatura 05 VAR4975 1 rit01 911x1366pxUna scelta libera e consapevole del cibo da mettere nel piatto, sia esso di origine animale che vegetale, si basa principalmente su due fattori: la conoscenza di come e da chi viene prodotto, e la decisione di dove fare la nostra spesa.

Secondo Joel Salatin la rivoluzione inizia quando il cliente si prende la briga, e si accolla il costo aggiuntivo, di comprare direttamente da un produttore del quale si fida: lui lo chiama “marketing relazionale”. Sostiene infatti che “L’unica garanzia significativa dell’autenticità si ha quando venditore e compratore possono guardarsi negli occhi”.

Potremmo definire l’Azienda Pernatura una attività etica, innovativa, condotta in modo sapiente da Valter ed i suoi soci. La visita in Azienda mi ha dato modo di conoscere una realtà locale inserita in un suggestivo contesto ambientale, l’incontro con Valter è stato empatico ed istruttivo.

La sua attività, come quelle degli altri aderenti alla Rete Contadina, è la dimostrazione che produttori e cittadini consumatori-coproduttori possono per davvero contribuire a dare il giusto valore agli alimenti che non debbono continuare ad essere il monopolio dell’agroindustria, collaborando nel contempo a mettere in atto tutte le azioni necessarie per salvare questo meraviglioso pianeta che stiamo vandalizzando.

 

Antonella Pianca

Fotografie di Antonella Pianca e Giovanni Damian ©2019

 

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Per saperne di più:

  • Michael Pollan, Il dilemma dell’onnivoro, Adelphi Edizioni spa, Milano, 2008
  • Piero Bevilacqua, Il cibo e la terra. Agricoltura, ambiente e salute negli scenari del nuovo millennio, Donzelli Editore, Roma, 2018
  • Gian Carlo Caselli, Stefano Masini, C’è del marcio nel piatto! Come difendersi dai draghi del Made in Italy che avvelenano la tavola, Piemme, Milano, 2018