“L’estate 2021 è cominciata con un giugno 2,2°C sopra media secondo il CNR-ISAC”, come riporta Luca Mercalli; con il caldo torrido diminuisce il desiderio di mettersi ai fornelli e si preferiscono piatti veloci da preparare.

Secondo i principi base della dieta e del comportamento stagionale – contenuti nel Sesto albero del Tantra Esplicativo della Medicina Tradizionale Tibetana – nella stagione estiva prevale l’elemento fuoco. L’elevata temperatura esterna favorisce la dispersione del calore corporeo e per questo motivo è meglio evitare il consumo di bevande ghiacciate e gelati. È inoltre preferibile consumare cibo cotto e tiepido, frutta e verdura di stagione per ripristinare calore metabolico ed energia.

Le parti sensibili del corpo fisico sono il cuore, l’intestino tenue e la lingua ed è consigliato assumere noce moscata. Un corretto stile di vita deve prestare attenzione alla salute del cuore curando anche l’aspetto emozionale.

In estate sono da preferire i cibi freschi, leggeri e cucinati in modo semplice. La verdura, la frutta e le erbe aromatiche, che in questa stagione abbondano, ci consentono di creare menù sfiziosi, saporiti e digeribili.

Tra gli ortaggi le versatili ed ipocaloriche zucchine, che appartengono alla famiglia delle cucurbitacee, sono ottime lesse o stufate, come verdura di accompagnamento a piatti di carne e pesce ed entrano nella preparazione di antipasti, primi piatti di pasta e riso, minestre e minestroni, secondi piatti. Ricche di potassio, contengono vitamina C ed E ed hanno proprietà lassative e diuretiche, antinfiammatorie e disintossicanti.

Una celebre ricetta della cucina tradizionale dell’Italia centro-meridionale prevede la loro preparazione “A SCAPECE”, un piatto semplice e molto gustoso che possiamo preparare in anticipo lasciando riposare le zucchine almeno due ore prima della consumazione.

Il termine scapece indica la marinatura degli ingredienti con l’aceto, non solo delle zucchine, ma anche di altri ortaggi o pesci. Questa tecnica, diffusa in diverse regioni d’Italia, che in Liguria viene chiamata scabeccio e in Veneto saor, deve la sua popolarità al fatto che un tempo questo era uno dei pochi metodi di conservazione degli alimenti. La parola scapece pare derivare dallo spagnolo escabeche a sua volta derivante dall’arabo sikbag.

Ecco la ricetta contenuta nel Libro “La Cucina degli Italiani” di Vincenzo Buonassisi, Idealibri spa, 1988.

Ingredienti:

6 - 8 zucchine,
½ dl di aceto,
menta,
origano,
peperoncino,
olio di oliva.

Preparazione:

Mondate, tagliate a rondelle ma non troppo sottili le zucchine, friggetele in olio bollente. Passatele con lo stesso olio in una zuppierina, unite l’aceto, un pizzico di origano, uno di menta secca, uno di peperoncino, mescolate e lasciar riposare almeno un giorno.

Per ottenere un risultato perfetto si può eliminare l’acqua di vegetazione delle zucchine. Dopo averle tagliate a rondelle si adagiano in uno scolapasta cosparse di sale lasciandole a riposo per un paio di ore ed infine si asciugano dall’acqua che avranno rilasciato.

Ovviamente, gli ingredienti devono essere tutti e solo prodotti della Retecontadina !!!

 

Antonella Pianca