Approva nella natura quello che non capisci,
perché ciò che l’uomo non ha compreso non ha distrutto.
Fai quelle domande che non hanno risposta.
Investi nel millennio… pianta sequoie.
Sostieni che il tuo raccolto principale è la foresta che non hai seminato
e che non vivrai per raccogliere.
Poni la tua fiducia nei cinque centimetri di humus
che crescono sotto gli alberi ogni mille anni.
Wendell Berry




Leggere oggi Wendell Berry è quasi come fare un’iniezione di speranza, perché qualcosa sta cambiando: finisce l’era del silenzio dei governi sul tema della sostenibilità delle produzioni agricole. E si apre un’epoca di coscienza ambientalista concreta, legata ai nostri atti quotidiani: tra questi, mangiare è davvero un atto agricolo, come recita il titolo del libro di Wendell Berry, perché «preoccuparsi soltanto del cibo» che ingeriamo «ma non della sua produzione è una palese assurdità».
Luca Zanini - Corriere della Sera


Wendell Berry
(5 agosto 1934) è un romanziere, poeta e critico culturale, ma anche agricoltore, attivista ecologista, pacifista.
Autore di saggi, romanzi, raccolte di poesie, ha ricevuto una lunga serie di riconoscimenti e fellowship e ha insegnato in diverse università nordamericane. Critico di quella che chiama l’«economia faustiana» del nostro tempo, Wendell Berry intreccia la riflessione poetica e spirituale sui valori della vita rurale con i temi del rispetto ambientale e dell’agricoltura sostenibile, pronunciando una condanna impietosa dell’American Way of Life. Oggi vive con la moglie in una fattoria del natio Kentucky. Tutti i libri di Wendell Berry sono pubblicati in Italia da Lindau.