Ciò che verrà, ciò che anche la prossima ora, il prossimo giorno mi potranno portare incontro, sebbene mi sia del tutto sconosciuto, non lo posso cambiare mediante alcuna paura o timore. Io l’attendo con il più profondo silenzio dell’anima, con la più assoluta calma del mare del sentire. Colui che può andare incontro al futuro con calma, e tuttavia non lasciar venir meno in alcun modo la sua energia, la sua forza d’azione, in costui le forze dell’anima possono svilupparsi nel modo più intenso e nella forma più libera.                                  
                                                                                                                                                                 Rudolf Steiner

Il pensiero antroposofico di Rudolf Steiner è di profonda attualità. In questo ultimo periodo le ferite inferte al territorio con l’uso dei prodotti chimici di sintesi in agricoltura, la debolezza di un sistema economico legato alla grande distribuzione, la fragilità delle relazioni umane in un contesto urbano e sociale impoverito ed impaurito anche dalla diffusione del nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) , ci fanno comprendere che il nostro sistema di vita così come lo abbiamo concepito fino ad oggi è arrivato al capolinea.

Senza cadere nell’illusione che un cambiamento  globale diventi in tempi brevi per l’umanità intera il nuovo paradigma, noi cittadini dobbiamo innanzitutto ricreare una coesione sociale ed essere consapevoli che il rinnovamento dovrà partire dall’agricoltura locale per il sostentamento alimentare di singoli e comunità – quella che definiamo la Comunità Alimentare Locale - senza dover dipendere dalla grande distribuzione per un nuovo modo di sentire e di agire, capace di tessere nuove relazioni.

”… tutti riconosciamo che il nostro lavoro è modesto, ma la somma dei nostri modesti lavori è straordinaria...”   
                                                                                                                                                                     Bill Mollison

Avere una buona salute è paragonabile a possedere un terreno fertile sul quale far vivere in modo rigoglioso una pianta. Come sostengono gli antichi sistemi medici olistici, un corretto stile di vita è in grado di mantenere in equilibrio mente e corpo fisico.

Il dr. Nida  Chenagtsang,  medico, formatore e divulgatore della Scienza Medica Tradizionale Tibetana, ha trasmesso ai suoi studenti alcuni consigli per affrontare il virus con azioni che possano migliore e mantenere in efficienza il sistema immunitario. E’ importante pertanto, oltre alle indicazioni fornite dagli organismi sanitari, seguire una dieta varia con l’assunzione di cibi sani, fare regolarmente esercizio fisico, dormire a sufficienza ed impegnarsi in attività rilassanti e curative come lo yoga e la pratica di recitazione dei mantra. Rilassamento e tranquillità sono molto importanti in quanto il panico e le eccessive preoccupazioni possono indebolire il nostro sistema immunitario rendendoci più esposti alle malattie contagiose, con minor capacità di risposta alle infezioni.

Gli antichi testi medici tibetani offrono una visione del mondo che utilizza molto spesso le metafore. Virus e malattie infettive sono  descritti come una provocazione degli spiriti che sono i custodi delle foreste naturali, delle montagne, degli oceani ecc. Quando gli esseri umani mancano di rispetto alla natura ed agli animali selvatici, praticando attività distruttive ed insostenibili come la deforestazione, l’inquinamento degli ecosistemi, la dispersione di sostanze tossiche nell’aria e nell’acqua, essi si ribellano ed inviano batteri e virus contagiosi.

L’ecosistema nel quale viviamo è complesso ed allo stesso tempo fragile, dobbiamo riconoscere che la nostra vita sulla terra non è un privilegio ma entra in uno stretto rapporto di interconnessione con tutta la materia vivente; una deforestazione, anche a molti chilometri di distanza da noi, ha un effetto globale, così come la perdita del patrimonio di biodiversità. Dobbiamo comprendere nella sua interezza il messaggio della “Laudato Si”, il valore del singolo, il valore della natura, il valore di “Fratello Sole, Sorella Luna e Madre Terra”, come recitava il Santo di Assisi.

E non dobbiamo dimenticare il valore della solidarietà.

Santa Brigida (FI), 6 marzo 2020

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