La resistenza delle malghe in difesa dei pascoli storici comunali e delle produzioni casearie artigianali rappresenta una azione concreta e pratica che la politica regionale e locale non può ignorare!
Il caso di Limana sia di esempio per tutta la montagna veneta. Sosteniamo le due piccole aziende nella loro iniziativa che è culturale e sociale prima ancora che economica!

Siamo nella montagna bellunese, in Comune di Limana, sul versante nord delle Prealpi che guarda Belluno, dalla parte opposta di quello che guarda la pianura trevigiana. Delle quattro malghe comunali, storicamente parte del patrimonio pubblico comunale, due sono state chiuse già da tempo e riadibite a ostello, mentre le altre due rischiavano di finire in un abbandono disastroso per i pascoli e la cultura tradizionale dell'alpeggio. Grazie ad una azione congiunta dell'Amministrazione comunale e di due brillanti aziende formate da giovani e da contadini locali, le due malghe sono state rimonticate e procedono verso il riavvio produttivo.
Una di queste, la cooperativa “Pascolando” è frutto della sinergia tra diversi soggetti, con base centrale Valmorel: «Ci sono per esempio Sergio Venturin, storico segretario della Latteria turnaria, Jonny Sommacal, che con la sua azienda conferisce alla latteria di Valmorel circa il 50% di tutto il latte lavorato, i membri della Fondazione Elserino Piol, Mirco D’Incà di Triticum Dolomiti e l’azienda La Schirata».
Il presidente è Carlo Murer, della Fattoria Futura di Trichiana, agronomo di Naturasi e fondatore, con altri, di Retecontadina.
Grazie a lui si è saldata anche una inedita alleanza tra il territorio e Naturasi che ha sostenuto convintamente la nascita di questa impresa con una donazione economica importante fortemente voluta da Fabio Brescacin, presidente di Naturasi e storico difensore della civiltà contadina.
I soci di Pascolando sono già al lavoro. «Abbiamo pensato di prendere “in prestito” l’idea della latteria turnaria per organizzare anche i turni in malga e quindi alternarci nelle diverse attività», mette in risalto Giacomo Piazza parlando di malga Van. «Abbiamo deciso di metterci insieme per dare un futuro alla struttura e assicurare il ricambio generazionale. Ci pensavamo da tempo, prima dell’avvio della vertenza con i passati gestori e prima che venisse pubblicato il nuovo avviso».
«Al momento abbiamo 19 capi al pascolo, di cui 16 manze che partoriranno da luglio e quindi inizierà la produzione del latte», prosegue Piazza. «Abbiamo intenzione anche di fare attività di somministrazione, dobbiamo capire in che modo. Di sicuro ci sarà la vendita di prodotti. In queste settimane ci stiamo occupando di interventi di miglioria alla struttura della malga. Il latte verrà poi conferito alla latteria di Valmorel per la caseificazione, perché in Van non ci sono le strumentazioni adeguate. In questo modo aiutiamo anche la latteria, punto fermo di Valmorel».
Il servizio di Telebelluno

