Retecontadina.it adotta e sostiene il Manifesto del Ritorno alla terra

Tutte le Organizzazioni preposte a monitorare lo stato di salute della Terra ci dicono che la situazione è drammatica e che è necessario ed urgente cambiare i modelli di produzione agricola e alimentare adottando una Alimentazione fondata sull'agroecologia. Sulla base del Manifesto Food for Health è nata Retecontadina, una rete di aziende ( produttori, rivendite ) che promuovono la resistenza alimentare come primo passo per una alimentazione ecologica, che lavorano per sviluppare la produzione alimentare locale, che difendono l'Autonomia Alimentare e sostengono la necessità della transizione all'agroecologia. La filosofia di retecontadina si riassume in questi cinque passi

Scegliere la resistenza alimentare. Dobbiamo cambiare il nostro "stile di vita". Ognuno di noi può dire no all'alimentazione industriale fondata su pesticidi, cibi ultraprocessati, imballaggi di plastica, sfruttamento di uomini e animali.  Possiamo scegliere il cibo biologico, stagionale e locale. Possiamo adottare un'alimentazione quotidiana basata su cereali integrali, legumi, verdure e frutta, compresa la frutta oleaginosa (noci, nocciole, mandorle, pistacchi) eliminando le bevande zuccherate e i cibi processati. Limitare le carni rosse ( o eliminarle) e i cibi industriali ricchi di zucchero e grassi, le bevande alcoliche e il sale. Eliminare ogni cibo confezionato a contatto con la plastica. Non sprecare il cibo quando un terzo del cibo prodotto sul pianeta non arriva neanche alle tavole.


Sviluppare la produzione alimentare locale e la cura del territorio, sostenendo le piccole aziende contadine.  Sono necessari strumenti che impediscano il divario digitale delle zone rurali, infrastrutture che combattano l’isolamento sociale e commerciale, semplificazioni burocratiche che snelliscano i processi, finanziamenti che supportino chi fa del cibo uno strumento per tutelare il territorio e promuovere le tradizioni locali, e non per ultima la giusta educazione per creare un tessuto sociale capace di capire, apprezzare e supportare queste realtà come parti integranti della propria comunità.
Ri
teniamo necessaria l'istituzione di  un "reddito di contadinanza" per le piccole aziende locali che producono cibo stagionale, biologico e sano. Oggi  sono proprio le piccole aziende a scomparire a fronte degli effetti devastanti dei processi di accentramento dei capitali e delle terre e da politiche pubbliche che oggi sono rivolte principalmente alle aziende industriali basate sulle monocolture. Anche i Cittadini possono sostenere direttamente le piccole aziende attraverso l'azione delle CSA ( Comunità di Supporto all'Agricoltura).


 

Comprare direttamente dai produttori e dalle rivendite locali. Sosteniamo l'alleanza tra Aziende, Produttori, Cittadini, Famiglie, Gas, Mense e Ristoratori per difendere e sviluppare la produzione alimentare biologica locale, vero fondamento della Autonomia alimentare, forma moderna e democratica della Sovranità Alimentare. La vendita diretta è fondamentale per la sopravvivenza delle piccole aziende e nella difesa del reddito dei produttori agricoli. Tutti i produttori di Retecontadina offrono un servizio di VENDITA DIRETTA che può essere organizzata con uno spaccio aziendale, con un banco al mercato contadino,  con la consegna a domicilio nella propria zona o con la spedizione. Vedi Come comprare Sosteniamo anche le rivendite locali che forniscono un servizio di supporto commerciale ai produttori del territorio.


Produrre cibo senza Pesticidi di sintesi e ogm. Ogni azienda agricola può avviare subito la transizione verso un'agricoltura senza pesticidi di sintesi e OGM. I pesticidi, nel lungo periodo, danneggiano l’agricoltura stessa indebolendo l'agro-ecosistema, compromettendo la produttività del terreno e la qualità del raccolto, distruggendo la biodiversità animale e vegetale. Provocano inquinamento dell'aria, dei terreni e delle falde acquifere, compromettendo la sopravvivenza di numerose specie animali (come ad esempio gli insetti pronubi, lombrichi e uccelli). E' sempre più urgente la necessità di  praticare una agricoltura che miri alla fertilità organica del terreno per mezzo di pratiche agronomiche biologiche, conservative o rigeneratrici,  di conservare, coltivare e rinnovare varietà di semi tradizionali in grado di preservare la biodiversità  nella prospettiva di superare le monocolture.


Agroecologia e ritorno alla terra. L’agroecologia non è solo pratica agricola ma anche un movimento il cui sguardo non si limita al campo ma all’intero sistema alimentare, dove le colture sono considerate come parte dell’ecosistema e il modo di coltivare è orientato al mantenimento della complessità dell’ambiente e delle relative interazioni tra le diverse specie agrarie e animali e tra queste e le specie naturali e l’ambiente. Un approccio che salvaguarda la biodiversità, e la fertilità dei suoli, che rispetta i saperi tradizionali e li adatta alle condizioni locali.
«L’agroecologia è la nostra opzione per il nostro oggi e per il nostro domani L’agricoltura contadina, la piccola pesca e la piccola pastorizia costituiscono la maggior parte del processo di produzione alimentare. L’agroecologia contadina è un sistema sociale ed ecologico che include un’ampia varietà di conoscenze e pratiche radicate in ogni cultura e area geografica. Elimina la dipendenza delle agrotossine e dall’allevamento intensivo, utilizza energie alternative e garantisce un’alimentazione sana e abbondante. Rafforza la dignità, onora la conoscenza contadina tradizionale e innovativa. Ripristina la fertilità e l’integrità della terra. La produzione alimentare del futuro deve basarsi su un numero crescente di persone che producono in modo più resiliente e diversificato. L’agroecologia mira a difendere la biodiversità, raffreddare il pianeta e proteggere i nostri suoli. Il nostro modello agricolo può non solo alimentare tutta l’umanità, ma è anche l’unico modo per fermare l’avanzamento della crisi climatica grazie alla produzione locale in armonia con foreste, fiumi; migliorare la biodiversità e sostituire la materia organica nei cicli naturali. » (Appello di Jakarta” Jakarta Call)