“Dopo aver acceso i riflettori sulla cosiddetta “mafia dei pascoli” e sull’espansione incontrollata delle monocolture nelle terre alte, l’autore torna con una nuova inchiesta, rivolta alle dinamiche oscure del sistema sementiero.
" La Battaglia dei semi, come uscire dai monopoli alimentari"
Con dati alla mano, Mencini svela come il 63% del mercato delle sementi e il 75% di quello degli agrofarmaci ( leggi...PESTICIDI ) siano monopolizzati da sole tre multinazionali, denunciando le gravi ripercussioni sociali, gli squilibri commerciali e la conseguente sottomissione di milioni di contadini e consumatori alle decisioni di pochi colossi. Un sistema che mette a repentaglio la sovranità alimentare dei Paesi e la biodiversità agricola. Tuttavia, l’autore non si limita alla denuncia, ma intraprende un viaggio avvincente attraverso l’Italia, soffermandosi in particolare in aree collinari e montane, alla scoperta di aziende agricole, associazioni, cooperative, progetti che portano avanti un modello produttivo sostenibile, basato sul recupero di saperi antichi, sullo scambio di semi e sulla valorizzazione dei prodotti locali. Realtà rurali ricche di storia, che continuano a sostenere il sistema agroalimentare italiano, nonostante la concorrenza spietata dell’agroindustria.”
Dalla prefazione di Elena Ciccarello:
“Ora presentiamo il suo nuovo libro, La battaglia dei semi, in cui affronta la questione cruciale dei monopoli alimentari e delle resistenze contadine contro lo strapotere dei colossi dell’agro-chimica, ormai certi di poter dire che Giannandrea ha inventato un suo metodo di inchiesta e di scrittura. Con un acronimo, potremmo chiamarlo il metodo LIMO: lento, integrale, militante e ottimista. Anzitutto, mentre tutti corrono, Giannandrea non si limita a predicare la lentezza: la pratica. La sua scrittura segue il ritmo della scoperta, senza la frenesia di gran parte dell’informazione con temporanea. Il suo approccio è spontaneamente integrale, laddove la sua sensibilità ecologica lo porta a intrecciare senza forzature crisi economica, sociale e ambientale. D’altra parte, il suo giornalismo è anche militante. Giannandrea non finge mai uno sguardo neutro sulle realtà che racconta. Il suo senso etico ed estetico lo colloca senza dubbio dalla parte di chi ama e rispetta la natura, e quindi accanto a quel mondo rurale e montano che oggi rischia l’estinzione a causa di un’economia senza scrupoli. Per fare una citazione potremmo dire che la sua scrittura è dalla parte di chi considera valore il sapere qual è il nome del vento che asciuga il bucato. Infine, il suo è un giornalismo accompagnato dall’ottimismo della volontà, perché non perde mai l’occasione di raccontare anche la vita, e le fatiche, di chi resiste alle leggi del mercato opponendo alla corrente avversa tutta la propria storia ed esperienza.”
La battaglia dei semi, di Giannandrea Mencini. Kellermann editore. 2025

