07:49:28L’azienda agricola La Fattoria Verde di De Nardi Nicola & C., è un’azienda certificata bio che coltiva, nel comune di Brugnera (PN), ortaggi e cereali vernini (frumento, farro, segale, avena, orzo e Korosan), tutti biologici, seguendo i principi dell’agricoltura biodinamica senza l’uso di diserbanti o di altri prodotti chimici, ma con un approccio olistico attraverso l’utilizzo di diversi preparati biodinamici realizzati con sostanze naturali; un’agricoltura sana e sostenibile, in sintonia con la natura, che “esprime un atteggiamento e una dedizione di cura del mondo vivente che è l’orizzonte da recuperare, se si vuole ridare significato al lavoro nei campi e salvare il pianeta dalla devastazione”[1]
Nicola, classe 1984, dopo aver completato il suo percorso di studi ed aver conseguito la laurea in Storia, spinto anche dal desiderio di ritrovare una attività a contatto con la natura che gli permettesse di lavorare all’aria aperta, ha deciso di seguire la tradizione di famiglia - che è di origine contadina - e nell’anno 2022 ha avviato la sua azienda agricola con l’obbiettivo di produrre cibi saporiti e vitali, di alta qualità, che portino benessere a chi li consuma. Le coltivazioni sono attuate con pratiche rigeneranti che non depauperano la fertilità del suolo in quanto “Tutti dipendiamo da quel sottile strato di terra e dal fatto che piova”[2]
Elemento cardine di un’agricoltura che dà valore al cibo non omologato, è la selezione e la produzione delle sementi. Nicola attualmente auto-produce le sementi per i cereali ed ha in progetto di selezionare anche i semi delle orticole.
In azienda usa tecniche di lavorazione del terreno per niente o minimamente invasive che ne rispettano al massimo la struttura e impiega i preparati della biodinamica, tra i quali il preparato principale - il cornoletame 500 – che va ad animare il suolo stimolando e armonizzando i processi di formazione dell’humus.
Un humus particolarmente attivo facilita la crescita armonica ed equilibrata delle colture che potranno generare un prodotto sano, nutriente e di qualità.
L’obiettivo di Nicola De Nardi e della moglie Erika Turchet è il miglioramento della loro attività, adottando un modello agricolo policolturale a ciclo chiuso. Un organismo agricolo equilibrato e funzionale dove tutto è interconnesso, che accolga anche gli animali garantendo loro una buona qualità di vita.
La loro visione è quella di creare un futuro in cui l’agricoltura rispetti la Natura e l’uomo ritrovi l’armonia con essa. Applicare questi principi non significa solo adottare un metodo di coltivazione, ma scegliere uno stile di vita che si fonda sul rispetto e sulla cura del territorio.
Gli ortaggi e le farine (macinate a pietra, previa analisi delle tossine, presso un mulino certificato biologico) della Fattoria Verde possono essere acquistati il mercoledì pomeriggio presso la sede di Brugnera, oppure nei giorni di lunedì e di giovedì mattina nei mercati settimanali di Vittorio Veneto (TV) e di Sacile (PN). Un acquisto che si può trasformare anche in una occasione di incontro con Nicola ed Erika, che sono lieti di condividere la loro esperienza con i consumatori e far conoscere la qualità dei loro prodotti.
Fare la spesa nei mercati contadini dove gli agricoltori vendono i propri prodotti, comprare direttamente in azienda o tramite un Gruppo di Acquisto Solidale (GAS), presenta molteplici vantaggi. Conoscere le storie dei produttori e comprendere il loro lavoro, ci permette di avere una maggior consapevolezza di ciò che mangiamo.
Inoltre il cibo fresco e stagionale, che proviene da una agricoltura sana, oltre a preservare il nostro benessere, contribuisce ad un maggior rispetto dei cicli naturali ed alla valorizzazione della biodiversità. Partendo dal cibo possiamo cambiare il futuro del nostro pianeta minacciato dall’avanzare della crisi climatica.
“Il prodotto della terra molto prima di essere una merce è il frutto di una doppia relazione con gli uomini e con l'ambiente.”[3]
Carlo Petrini, in un suo recente contributo pubblicato sul quotidiano “La Stampa”, afferma che:
“Ridurre l’uso di sostanze chimiche significa preservare la salute della Terra, che è l’unica casa che tutti noi 8 miliardi di abitanti abbiamo. Garantire che gli agricoltori possano lavorare in modo equo e senza svantaggi economici significa consentire la sopravvivenza di quel comparto dell’economia che definiamo “primario”, perché soddisfa un bisogno essenziale dell’uomo, l’alimentazione.”[4]
Oggi sono sempre di più i giovani che si avvicinano al mondo dell’agricoltura nel rispetto dell’ambiente e di tutte le componenti che lo caratterizzano e che condividono, con Nicola ed Erika, i principi dell’agroecologia. Sono tutti loro i protagonisti di un’agricoltura contadina che non sfrutta le risorse naturali. Un “saper fare” che si basa su sostenibilità economica, sociale e ambientale.
“Affidarsi a tecniche di agricoltura che fondano le loro radici nei saperi sviluppati e custoditi per secoli interi dalle comunità contadine richiede molto coraggio, soprattutto in una società di stampo tecnocratico come la nostra. Ma significa anche approcciarsi all’agricoltura con una visione non riduzionistica, molto più attenta alla complessità delle relazioni che regolano la natura e, per questo, lungimirante.”[5]
Antonella Pianca
Durante la visita che abbiamo fatto in Azienda, Nicola ci ha spiegato che talvolta incontra difficoltà a raccogliere alcuni dei loro prodotti a causa dell’intervento degli animali selvatici, in particolare le nutrie, che distruggono le coltivazioni.
Apprendiamo in questi giorni che, purtroppo, proprio per questo motivo, Nicola ed Erika si vedono costretti a sospendere temporaneamente la vendita diretta in azienda, ma stanno lavorando per trovare soluzioni sostenibili che gli permettano di risolvere questo problema.
“La natura è meravigliosa – dice Nicola – ma a volte mette alla prova il nostro lavoro e la nostra passione.”
G.D.
Fotografie di Giovanni Damian ©2024
Bibliografia:
- AA.VV., Terra e libertà /critical wine – Sensibilità planetarie, agricoltura contadina e rivoluzione dei consumi, DeriveApprodi srl, Roma, 2004
- Stefano Masini (a cura di), Biodinamica stregoneria o agroecologia?, Slow Food Editore, Bra (CN), 2022
- Carlo Petrini, Guerre, prezzi più alti e meno produzione. Così crescono le diseguaglianze alimentari, La Stampa, 12/12/2024
- Paolo Pileri, Che cosa c’è sotto – Il suolo, i suoi segreti, le ragioni per difenderlo, Altreconomia Edizioni, Milano, 2018
Note:
[1] Stefano Masini (a cura di), Biodinamica stregoneria o agroecologia?
[2] Antico proverbio cinese
[3] AA.VV., Terra e libertà /critical wine – Sensibilità planetarie, agricoltura contadina e rivoluzione dei consumi
[4] Carlo Petrini, Guerre, prezzi più alti e meno produzione. Così crescono le diseguaglianze alimentari
[5] Stefano Masini (a cura di), Biodinamica stregoneria o agroecologia?
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